MY 42: Cocktail Long Drink – BUILD (creato direttamente in bicchiere)
“Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo” Oscar Wilde
Rita eccezionale cuoca prepara a casa vostra la cena per voi e i vostri invitati (numero limitato, non è catering)
Pianifica con voi il Menù della cena.
Acquista l’occorrente.
Prepara la cena sotto i vostri occhi.
Pulisce la cucina.
Provincia di Bergamo e limitrofe.
Per contattare scrivete a info@newsbartenders.it
7 Mojito
Categoria: Long Drink rinfrescante
Mise en place: Lime fresco o limone, 3 germogli di menta, rum bianco, zucchero di canna bianco, soda.
Ingredienti e quantità:
1-1/2 oz (4,5 cl) Rum Bianco
1 oz (3,0 cl) Succo di Lime
3 Germogli di menta o rametto con 4/5 foglie
Soda
Zucchero
Esecuzione:
Mettere nel bicchiere le foglioline di menta fresca, 2 cucchiaini di zucchero e il succo di lime,
pestare leggermente il tutto con il muddler, riempire il bicchiere di ghiaccio spezzettato e il Rum bianco, completare con soda water o acqua minerale, decorare con ramoscello di menta e servire con cannucce.
Importante: Alla richiesta di un Mojito deve essere servito l’Originale Cubano. Il cliente deve essere informato se nel Locale viene preparata una variante e non l’Originale.
Tutte le varianti devono essere scritte in Lista-Menu con il nome completo della variante.
NB: Esistono molte varianti di questo Drink.
Esempi: Mojito Pestato Melajito: No Rum. Si Liquore Mela verde
Mojito Venezuelano: con Angostura Liquijito: No Rum. Si Liquore Liquirizia
Mojito Double Ron: con rum chiaro e scuro
Mojito Escuro: con Rum Scuro
Mojito Fidel: con Birra Lager chiara
Mojito Tonic: con acqua Tonica
E molti altri ….anche personalizzati con il nome del Locale.
- La leggenda narra che lo bevesse già nel 1600 il famoso corsaro Sir Francis Drake che spadroneggiava nei Caraibi. Drink cubano reso famoso in tutto il Mondo dallo scrittore Ernest Hemingway preparato dal barman Angel Martinez dagli anni ’40 alla ‘Bodeguita del Medio’, rinomato locale della città di Havana (Cuba) tutt’ora molto frequentato anche da artisti, attori, Capi di Stato e scrittori. Famosi clienti furono Allende, Marquez e lo stesso Hemingway che scrisse sui muri: “My Mojito a La Bodeguita, my Daiquiri a El Floridita”
- Il nome Mojito deriva dalla parola voodoo “Mojo” che significa “Incantesimo”.
· Bicchiere Old Fashioned
· Muddle
· 1 Lime a pezzetti
· 7 Foglie fi menta spezzettate
· 2 cucchiaini zucchero canna bianco
· Pestare con Muddler
· Colmare con ghiaccio a cubetti
· Versare 2 oz (6 cl) Rum Cubano
· Mescolare con Bar Spoon
· Bere senza cannucce in modo di assaporare i pezzetti di menta
Creato nel 1578
Francis Drake, famoso Pirata Inglese e primo Inglese a fare il giro del mondo, si riparava a
‘La Isla’ che è ‘Isla de la Juventud’ a Cuba.
Alla Taverna beveva l’Aguardiente locale molto grezza (che diventerà Rum) con foglie di menta spezzettate e Lime. L’equipaggio chiamava questa mistura ‘Draque’.
La ricetta ha resistito sull’Isola ed è perpetuata fino ai nostri tempi con il nome ‘Draquecito’.
L’avvento della Mafia in Cuba negli anni ’20 - ’30 ha permesso di raffinare il Rum.
Nel 1946 la ‘Bodeguita del Medio’ decide di creare una variante del Draquecito più raffinata.
Nasce così il ‘Mojito’.
Bombay Sapphire Perfect Combination
I VINCITORI: FRENI E FRIZIONI ROMA
BARMAN: ALESSIA DIONISI. CHEF: MATTEO RAZZETTI
GIURIA 2010
Fiammetta Fadda
Esperta di alta gastronomia e bien vivre, Fiammetta Fadda è la gastropenna del settimanale Panorama dove scrive sui trend innovativi della cucina ed è responsabile della colonna settimanale di recensione critica di un ristorante.
Per La 7 sta per iniziare le nuove registrazioni del programma televisivo di successo “Chef per un giorno” dove, in qualità di giurata, assaggia, critica e vota i piatti creati da personaggi dello spettacolo.
Per la Mondadori Electa si sta occupando di una nuova collana di volumi illustrati sulle cucine regionali.
E’ vicedelegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Milano.
E’ nota per avere un palato avventuroso, portato a intuire la qualità nelle creazioni avanguardiste, come dimostra la sua lunga direzione di Grand Gourmet, la rivista che più ha contribuito all’evoluzione della cucina italiana.
E’ sportiva, rotariana, laureata in lettere antiche. Sostiene che il mestiere di critico gastronomico non implichi l’aumento del giro vita, cosa che la rende antipatica ad alcuni e simpatica ad altri.
Alessandro Borghese
Alessandro Vincenzo Borghese, figlio di Barbara Bouchet e dell’imprenditore Luigi Borghese, nasce a San Francisco nel 1976.
Appassionato di cucina fin da bambino, si diploma all’International School di Roma e si imbarca sulle navi da crociera dove inizia la sua esperienza tra i fornelli in giro per il mondo.
Dopo importanti collaborazioni nelle cucine di Londra, San Francisco e New York rientra in Italia e collabora con diversi ristoranti. La svolta avviene nel 2004 quando, grazie alle sue doti di intrattenitore, inizia la sua carriera di chef in tv partecipando a svariati programmi tra cui: Cortesie per gli ospiti, L’Ost, Cuoco gentiluomo, Chef per un giorno e Chef a domicilio.
Nel 2008 partecipa al deGustibooks e nel 2009 pubblica il suo primo libro “L’abito non fa il cuoco. La cucina italiana di uno chef gentiluomo”.
Attualmente Alessandro cucina ogni domenica mattina per gli ospiti del programma televisivo di Rai due Ci vediamo domenica, inoltre è impegnato nelle registrazioni di un nuovo format Tv per il canale satellitare Discovery Real Time Fuori Menu.
Mauro Lotti
Memoria storica del bartending italiano, ha cominciato giovanissimo negli anni Cinquanta sotto la guida del padre Geraldo nel Bar di famiglia a Firenze.
Il percorso di studi presso alcune delle migliori strutture dell’ospitalità e del lusso in Europa gli consente di conoscere moltissime personalità della politica, della finanza, dell’arte, dello star system, dell’aristocrazia e della letteratura del novecento.
Mauro Lotti ha preparato i Bridge party per la Regina Vittoria Eugenia di Spagna al Beau Rivage Palace di Lausanne – Ouchy, dove con discrezione annunciava “Sa Majesté le the est servi”, ha passato lunghe serate con Georges Simenon, la sua pipa e il suo Scotch “Neat” e ha servito Le petit déjeuner de neuf heures du matin al Bar degli armatori greci Niarcos, Livanos e Onassis con champagne e scatole di caviale Beluga di prima scelta mangiato con cucchiai da minestra.
Ha trascorso ore con Omar Sharif e Burt Lancaster parlando di vini, cavalli e casinò, conosciuto le turbolenti intemperanze della coppia Liz e Richard e incontrato sua Maestà la Regina D’Inghilterra.
Dopo aver lavorato a The North British Hotel di Edinburgo, The Frankfurter Hof di Francoforte, Le Beau Rivage Palace di Lausanne, Lotti approda al Grand Hotel di Roma dove conduce le Grand Bar e il suo Martini Club fino al 1999.
Dal 2000 è consulente del Trade Marketing di Martini & Rossi per attività di Brands Ambassador.
Davide Di Corato
Davide Di Corato, torinese d’origine, ha iniziato l’attività giornalistica come free lance nel 1988 specializzandosi in eno-gastronomia collaborando con numerose testate del settore come Pubblico Esercizio, Ristorazione Professionale Italiana, Civiltà del Bere, Corriere Vinicolo, Enotria, Hotel Business & Management, Bargiornale, Il Sole 24 Ore, Chefs e Mark-up. Dal 2000 sino ad aprile 2005 è stato inviato speciale e caporedattore di Fuoricasa. Attualmente è direttore responsabile, nonché fondatore, di HO.RE.CA. Magazine, il mensile dedicato al mondo della ristorazione edito da Cucina & Vini Editrice. Ha partecipato a trasmissioni televisive tra cui Metropolitan e La Prova del Cuoco e alla redazione della nuova edizione della Guida Gastronomica del Touring Club e del volume, dedicato al vino, della collana “I Buonissimi” edito da De Agostini. È autore dei libri “Vino e Salumi”, “Vino e Formaggi 2″, delle guide “Il Vino a Tavola”, “Guida ai salumi” e ha collaborato alla Enciclopedia della Cucina Italiana edita dal Corriere della Sera.
Mattia Schieppati
Milanese, 35 anni, dal giugno 2007 è caporedattore centrale del mensile GQ, edito da Condé Nast. Laureato in Filologia italiana presso l’università Cattolica di Milano, nel 1999 inizia subito il suo praticantato giornalistico presso il mensile Class (ClassEditori), dove entra poi come redattore fino al 2004, occupandosi di lifestyle e celebrities. Con questa “scusa” sfrutta ogni occasione per curiosare tra le novità dei locali italiani e in particolare delle notti milanesi. Nel maggio del 2004 passa al Touring Club Italiano come caporedattore del mensile di cultura e viaggi Qui Touring e delle monografie tematiche firmate TCI. Le tematiche turistiche lo introducono anche al mondo dei sapori, permettendogli di recensire ristoranti per la rivista, incontrare chef italiani storici ed emergenti e di entrare nelle “cucine che contano” del gusto italiano per approfondire l’importanza dell’enograstronomia come apprezzatissima bandiera del made in Italy.
LA FESTA
(Fine)
Bevi Moderatamente e non guidare se hai bevuto.
Bombay Sapphire Perfect Combination
COPPIE FINALISTE E RICETTE IN GARA
CAFFE’ GAMBRINUS - GRAVINA (BA)
Cocktail: Bombay sip in style
Ingredienti: 7cl di Bombay Sapphire, 1 cl di zucchero liquido, 3 cl di Martini Rosato, 7 cl di cranberry juice, zenzero fresco, salvia fresca e cannella.
Preparazione: Blind Up
Chef: Maria Giovanna Colonna
Appetizer: Bombay à porter
Ingredienti: Crostino di pane di Altamura, mele verdi, uva sultanina, Bombay Sapphire, filetto di dentice, erba cipollina e zenzero.
Preparazione: Bollire il pesce e flambare le mele con zenzero, uva e Bombay Sapphire.
CAFFE’ DE CANTI - AREZZO
Cocktail: Bombay’s Rose
Ingredienti: 3 cl di Bombay Sapphire, 3 cl di infuso alle rose (Grey Goose Vodka e petali di rosa rossa), 1 cl di TAU Spring Water e per la decorazione zucchero liquido e petali di rosa rossa
Preparazione: Versare gli ingredienti nel mixing glass, miscelare e servire in coppa martini.
Decorare l’esterno del bicchiere attaccando petali di rosa con lo zucchero liquido.
Chef: Thomas Fabbri
Appetizer: Spuma di gorgonzola in cucchiai di pane
Ingredienti: 400 g di gorgonzola, 1 l di panna fresca, 1/2 kg pane toscano, pepe rosa, curry, erba cipollina, Martini, prezzemolo riccio, 1 l di amido di mais, 1 l aceto balsamico, sale e pepe.
Preparazione: Preparare in precedenza una base per la spuma composta da una fonduta di gorgonzola ottenuta facendo bollire 400 g di gorgonzola dolce con 300 ml di panna fresca, sale e pepe.
Dopo averla fatta addensare versare nel sifone, aggiungere 300 ml di panna fresca e far raffreddare in frigorifero.
A parte, preparare delle fette di pane sottili e, dopo averle tagliate a metà, arrotolare e formare una specie di ‘9’; infine passare in forno fino a doratura. Decorare il piatto formando un triangolo con tre cucchiai di pane riempiti con la spuma e speziare ognuno di questi rispettivamente con pepe rosa, erba cipollina e curry. Posizionare al centro il rametto di menta e abbellire il piatto con varie linee di riduzione di vermouth rosso Martini.
BIANCO - TORINO
Cocktail: Golden sensations
Ingredienti: 5 cl di Bombay Sapphire, 1 cl di blue curaçao, succo di lime, essenza al mirtillo e oro.
Preparazione: Mettere nel boston (shaker) 5 cl di Gin Bombay ,1 1/2 cl di blue curacao e mezzo lime spremuto; shakerare e versare in coppetta martini su base di marmellata di mirtilli, decorare con scaglie d’oro e un spiedino di mirtilli dorato da utilizzare per miscelare il tutto.
Chef: Valerio Lo Russo
Appetizer:Scampi all’occhio di bue su piadina rustica in farina di farro
Ingredienti: Scampi, farina bianca e plus di farro, olio, latte, pomodori gialli, mozzarella di bufala campana e insalatina.
Preparazione
Pulire lo scampo medio freschissimo, togliere il tubicino nero, schiacciare la polpa tra due fogli di carta forno fino a farla diventare tondeggiante e sottile e scottare in padella; preparare la piadina con farina bianca e puls di farro, olio e latte e darle una forma tondeggiante, infine grigliarla in padella assieme allo scampo. Una volta cotto lo scampo guarnirlo con una fetta di pomodoro giallo ricreando la classica forma dell’uovo all’occhio di bue e appoggiarlo sulla piadina. Guarnire con crema di mozzarella di bufala campana e decorare con la testa e la coda dello scampo
FRENI E FRIZIONI - ROMA
Cocktail: Skeet shoot Bombay
Ingredienti: 8 cl di Bombay Sapphire aromatizzati al prezzemolo, un mazzetto di prezzemolo, un mazzetto di menta, pepe in grani e sciroppo di zucchero.
Preparazione: Porre nel mix’in glass un ramoscello di prezzemolo, aggiungere una spolverata di pepe, 1 cl di zucchero liquido e versare il Bombay precedentemente aromatizzato con il prezzemolo. Shakerare e infine versare il contenuto in una coppa ghiacciata.
Chef: Matteo Razzetti
Appetizer: Hunter breakfast
Ingredienti: 2 uova di quaglia, 100 g di pane ai cereali, ristretto di aceto balsamico, 2 foglie di salvia, 1 bottiglia di alcol etilico per dolci, sale e pepe 150 g di burro di arachidi, un grappolo d’uva, un ramoscello di menta, 150 g di marmellata di arance, 1 hg di bacon e semi di cumino.
Preparazione: Tagliare il pane ai cereali in 2 parti, nella prima spalmare il burro di arachidi, la confettura di uva e infine guarnire con un chicco di uva e una fogliolina di menta. Nella seconda, sistemare una fettina sottile di bacon con l’aggiunta di una cagliata d’uovo guarnita con una fogliolina di salvia.
(continua)
BOMBAY SAPPHIRE IL GIN DELLA PERFECT COMBINATION
Bombay Sapphire Perfect Combination
La coppia di Roma si aggiudica la terza edizione del concorso
2 Marzo ore 20,30 – Officine Farneto – Roma
La sfida dove si vince per pura combinazione. Questa è la Perfect Combination che si è disputata tra shaker e fornelli alle Officine Farneto di Roma per la terza edizione di questo straordinario concorso organizzato da Bombay Sapphire. La location scelta è di per se simbolo di perfect combination tra architettura post industriale e design essenziale postmoderno. Ma le vere protagoniste sono state le quattro coppie - composte da barman e chef - che hanno presentato ad una Giuria di altissimo livello tecnico, le loro idee alla ricerca di quella combinazione perfetta, l’ideale equilibrio tra drink & food. Primi sul palco a sfidarsi sono stati la coppia composta dai fratelli Colonna (Tommaso e Maria Giovanna da Gravina di Puglia, titolari del Caffè Gambrinus, giusto in centro) e dai torinesi Paola Costamagna, bionda barlady del Blanco e Valerio Lo Russo, chef del ristorante Mare Nostrum.
Nella seconda manche si sono sfidati i capitolini Alessia Dionisi e Matteo Razzetti (di Freni e Frizioni, contrapporsi ai fratelli aretini Thomas e Cristian Fabbri del Caffè dei Canti.
Il verdetto della Giuria non è stato facile, perché il livello di tutte le proposte è stato elevatissimo, segno che il lavoro di selezione molto accurato ha portato alle Officine Farneto solo grandi professionisti. Il Premio Bombay Sapphire 2010 va alla coppia composta da Alessia Dionisi e Matteo Razzetti da Roma, che voleranno a Londra a Vinopolis per visitare la Blueroom Bombay Sapphire, uno spazio esclusivo tutto dedicato a questo spettacolare Gin.
In questa serata in cui la combinazione crea la perfezione la conduzione della gara non poteva che essere affidata al duo più conosciuto di Radio Deejay: la biondissima Pina e il suo fedele Diego, che hanno intrattenuto pubblico e giuria con la loro loquacità graffiante.
Durante la gara, e dopo la premiazione, si sono gustati ottimi cocktail a base di Bombay Sapphire sulle note dei dischi girati da un’altra abbinata vincente di Radio Deejay: Alex Farolfi e Paolino Rossato.
(Continua…)
Una bella foto da esporre nel Corner Frullati / Centrifugati
FOTO By Sergio: newsbartenders.it durante Mini Corso Frullati e Centrifugati.
Se siete interessati ad un mini corso di 3 ore nel vostro Locale per conoscere i Frullati e Centrifugati, come utilizzare le attrezzature, come conservare la frutta e verdura, Ricette Frullati, Centrifugati, Smoothies …
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FRULLATO
NB: 1 pz = dimensione di una noce
L’aggiunta di zucchero è facoltativa
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