BACARDI VINCE LA “GUERRA DEL RUM” PER L’IMPORTAZIONE IN USA DEI PRODOTTI A MARCHIO HAVANA CLUB.

E’ una notizia recentissima che sta facendo il giro del mondo, ma per capire le ragioni della controversia dobbiamo fare un tuffo nella storia e più precisamente alla fine del 1800, quando questi due marchi hanno origine.

BACARDI

La storia del Bacardi comincia nel XIX secolo, quando Don Facundo Bacardi, un commerciante di vino arrivato a Cuba dalla spagna, decise di rivoluzionare il rum, un distillato che al tempo era rozzo e spigoloso.
Fu il primo ad usare botti di quercia e filtraggio al carbone attivo, realizzando un distillato maturo, gradevole ed incredibilmente liscio, il primo vero rum bianco della storia. Nel 1862 decise di acquistare una piccola fabbrica in cui creare la sua distilleria e da cui cominciare a commerciare il frutto delle sue ricerche. Il marchio del pipistrello nasce proprio in questo momento, in quanto nella mansarda della fabbrica vivevano dei pipistrelli da frutta considerati di buon auspicio dalla mitologia cubana.
Nel 1890, Emilio Bacardi, figlio di Facundo, fu costretto all’esilio in quanto membro attivo della guerra di indipendenza cubana contro la Spagna. L’azienda venne comunque portata avanti a stento dai suoi fratelli fino alla fine del conflitto che avvenne nel 1899 con l’occupazione americana. Nacque in quel periodo uno dei più famosi cocktail al mondo; il Cuba Libre. L’ennesima rivoluzione cubana, alla fine degli anni ’50, ad opera dei rivoluzionari di Fidel Castro, vide la famiglia Bacardi opporsi ai castristi. Intuito però l’imminente successo di questi ultimi, l’azienda fu portata via da Cuba e trasferita a Portorico ed alle Bahamas. Ancora oggi non esiste nessun  prodotto Bacardi sul territorio cubano.

HAVANA CLUB

Dall’altra parte abbiamo Havana Club. La storia di questo marchio parte quasi parallelamente a quella del precedente. Il marchio venne creato nel 1878 José Arechabala, in onore del celebre bar cubano “Havana Club”.
Nel 1959, durante la rivoluzione, la famiglia scappa da Cuba, prima verso la Spagna e successivamente in USA. Il governo cubano da parte sua, statalizza la distilleria e continua la produzione. Nel 1973 la famiglia Arechabala lascia scadere il brevetto del nome e la CubanaExport registra il marchio sia a Cuba che negli USA.
Dal 1993 il prodotto viene commercializzato nel mondo da “Havana Club Internacional S.A.”, una joint venture tra la Pernod-Ricard e la CubanaExport.
Nel ’96 i diritti del nome sono stati rinnovati per ulteriori 20 anni a nome Havana Club Internacional S.A.

LA DISPUTA

La disputa tra le due aziende riguarda proprio il marchio Havana Club, in quanto la famiglia Bacardi rivendica l’acquisto dei diritti sul nome direttamente dalla famiglia Arechabala. Nel gennaio del 2004 l’ufficio brevetti ha però dato ragione alla Havana Club Internacional S.A., ma dato l’embargo americano verso l’isola di Cuba, la Bacardi può ancora produrre in Porto Rico un rum a marchio Havana Club che può commercializzare solo negli USA. Ovviamente questo ha portato ad una azione legale prolungata, fatta di controversie e rivendicazioni, sfociate in un ennesimo verdetto dello scorso 30 Marzo 2011, in cui la corte di Washington ha accolto l’istanza della Bacardi, vietando alla Pernod-Ricard di commercializzare negli Stati Uniti prodotti a marchio Havana Club. In gioco, per l’azienda francese, c’è la rivendicazione di un marchio registrato e la conseguente possibilità di entrare nel mercato del rum americano, il secondo più importante del mondo, qualora l’embargo su Cuba dovesse essere tolto. Per questo ha annunciato che farà ricorso contro la sentenza.

http://www.isladerum.com/

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