Alcol e Merceologia

Le bevande, da un punto di vista merceologico, e quindi commerciale,

si dividono in 4 categorie principali:

1. Acqua

2. Analcoliche: con gradazione alcolica inferiore ad 1 grado.

3. Alcoliche: con gradazione alcolica inferiore a 21 gradi.

4. Superalcoliche: con gradazione alcolica superiore a 21 gradi.

L’alcol bevuto dove va?

L’alcol etilico ingerito viene assorbito in minima parte a livello gastrico (20%) e la restante quantità nel primo tratto dell’intestino (duodeno e digiuno). Se lo stomaco è vuoto l’assorbimento è più veloce.

L’etanolo assorbito passa nel sangue, la sua concentrazione può essere stimata grazie alla sua elevata idrosolubilità che gli consente di distribuirsi uniformemente nell’acqua presente nell’organismo pari al 60% del peso corporeo di soggetti adulti sani.

Dopo l’assorbimento il livello di alcol nel sangue è prima in equilibrio con l’acqua corporea, quindi comincerà a scendere sia in conseguenza all’escrezione polmonare e urinaria, sia soprattutto per la biotrasformazione a livello epatico. Dal sangue infatti l’etanolo viene trasportato al fegato.

L’etanolo viene metabolizzato ad una velocità capace di ridurre con andamento lineare, in un ora,

approssimativamente del 15% il livello alcolemico.

Nel fegato esiste un enzima (alcoldeidrogenasi) che metabolizza l’etanolo rendendolo innocuo. L’acoldeidrogenasi trasforma l’etanolo in acetaldeide che a sua volta viene ossidato in acetone. L’acetone viene poi trasformato in anidride carbonica ed acqua.

Fino a che questo processo non è completato l’alcol continua a circolare nel sangue.

La quantità di alcoldeidrogenasi è definita e diversa per ogni persona, per questo motivo sia la metabolizzazione che gli effetti tossici dell’alcol sono differenti da soggetto a soggetto, e dipendono dal sesso, dall’età, dal peso e dalla razza, oltre che dall’abitudine al consumo di alcolici.

Il 90% circa di alcol viene metabolizzato dal fegato come descritto, solo il restante 10% viene eliminato dai

reni (con l’urina), dai polmoni (con il respiro), dall’intestino (con le feci), dal sudore e dalle lacrime.

Il tasso di smaltimento dell’etanolo nel sangue, che varia da soggetto a soggetto, si riduce mediamente dello 0,015% l’ora, quindi, in caso di tasso alcolemico di 0,045%, dopo 3 ore torna a 0.

L’alcol è uguale per tutti?

Ovviamente NO.

L’assunzione di bevande alcoliche dovrebbe essere diversificata secondo criteri biologici, infatti non tutti

sono in grado di metabolizzare l’etanolo allo stesso modo:

• Nell’uomo adulto la dose giornaliera massima consentita è di 40g.

• Nelle donne adulte è di 20g. La quantità minore è dovuta al fatto che nelle donne è scarso l’enzima

alcoldeidrogenasi che serve a metabolizzare l’alcol ingerito da parte del fegato.

• Nelle donne in gravidanza e allattamento è sconsigliato perché sia l’alcol che i suoi metabolici passano al feto attraverso il sangue e dopo al neonato mediante il latte materno.

• Nei bambini e negli adolescenti il corredo enzimatico è in fase di sviluppo, per questo motivo si sconsiglia di bere bevande alcoliche.

• Negli anziani la dose giornaliera massima consentita è minore, perché il fegato è meno efficiente rispetto agli adulti, infatti l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla ora addirittura di 10g.

• Nelle persone di razza non europea, le dosi tollerate sono simili a quelle delle donne per la scarsa quantità di alcoldeidrogenasi. Anche se sono necessarie ulteriori studi. A tal proposito, su alcune popolazioni Asiatiche è confermata l’incapacità di metabolizzare alcuni cibi e bevande.

Conoscere l’Alcol 1: http://www.imparofacendo.it/conoscere-lalcol-e-la-legge/ 

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