Alcol: perché SI!

Gli effetti positivi delle bevande alcoliche, a dosi moderate sono molteplici:

• Stimola secrezione di acido cloridrico nello stomaco con conseguente miglioramento nella digestione di alimenti proteici (carne, pesce….).

• Stimola la dilatazione dei vasi sanguigni anche renali con aumento della diuresi

• Previene l’invecchiamento dei vasi arteriosi.

• Riduce l’aggregazione delle piastrine diminuendo il rischio di trombosi.

• Stimola l’aumento delle lipoproteine ad alta densità che trasportano meglio il colesterolo ed i trigliceridi nel sangue. Con riduzione di comparsa di arteriosclerosi e quindi delle sue complicanze (infarto, ictus cerebrale).

Ancora in fase di studio sono i possibili effetti positivi di dosi moderate di alcol su:

• Diabete, migliora il decorso clinico.

• Demenza, minore comparsa dei sintomi nei malati.

Nel vino le sostanze secondarie presenti danno altri effetti benefici quali:

• Gli spumanti, ma anche la birra, stimolano la funzione digestiva.

• Stimolano la diuresi cioè il bisogno di urinare (per la presenza di potassio).

• Potenziano le difese immunitarie.

• Prevengono l’invecchiamento cellulare (soprattutto i polifenoli che combattono i radicali liberi).

• Sono leggermente battericidi (la malvidina).

• Sono leggermente antifungini (il resveratrolo).

• Danno rigenerazione delle cellule nervose danneggiate (resveratrolo).

• Promuovono l’emopoiesi per la presenza di ferro e rame (“fanno buon sangue”).

Alcol: perchè NO!

L’abuso di alcol, sia per l’utilizzo di dosi eccessive ma soprattutto per l’uso ripetuto in dosi elevate di bevande alcoliche, può causare seri danni al nostro organismo, quali:

• Riduzione dell’assorbimento e dell’utilizzo di vitamine.

• Aumento esagerato della dilatazione dei vasi sanguigni con ridotto apporto di sangue al cuore (disturbi del ritmo cardiaco) e al cervello (sonnolenza).

• Aumento eccessivo della secrezione di acido cloridrico nello stomaco con rischio di infiammazioni a carico dell’esofago (esofagiti), stomaco (gastriti) e ulcere gastriche.

• Aumento incontrollato del metabolismo del fegato con conseguente malfunzionamento ed infiammazioni sia acute che croniche: statosi alcolica, epatite e cirrosi epatica. E’ stato recentemente dimostrato che queste malattie sono però presenti in soggetti che hanno avuto delle infezioni virali non risolte al fegato.

• Alterazioni gravi a carico del sistema nervoso: altera il processo di memorizzazione e la capacità di comunicazione.

• Modificazioni del comportamento con aumento dell’aggressività.

• Comparsa di turbe motorie e in casi gravi paralisi degli arti inferiori e superiori.

• Nell’uomo ci può essere una modificazione dei livelli degli ormonali sessuali con

riduzione della libido. Nella donna si osserva un’irregolarità del ciclo mestruale.

• Nella donna in gravidanza si possono manifestare: aborto spontaneo e fetopatia alcolica (deficit di crescita, ritardo mentale, deformazioni facciali, anomalie cardiache…).

• Nell’abuso cronico di alcol si moltiplica di 10 volte il rischio di tumori della bocca, della laringe, dell’esofago e del fegato, aumentano inoltre le possibilità di tumore al colon ed al seno.

E’ bene sapere che oltre alla dose anche il modo in cui si beve può limitare gli effetti tossici dell’etanolo.

Ecco alcuni suggerimenti utili:

a) Se la bevanda alcolica viene consumata durante o dopo un pasto la quantità di alcol nel sangue è inferiore rispetto all’ingestione a stomaco vuoto.

b) L’effetto del pasto sulle concentrazioni di alcol nel sangue dura 4 ore circa.

c) La quantità di alcol nel sangue è inferiore se si bevono 3-6 piccole dosi piuttosto che un’abbondante

dose singola; per meglio dire bevendo più lentamente e quindi in uno spazio temporale più lungo, si evitano le controindicazioni di dosi elevate in poco tempo.

d) Esempio importante, una dose di alcol etilico viene eliminata in 4 ore da un uomo di 70 kg, dopo di

che bisogna aggiungere un’ora per ogni dose in più o tipo di bevanda diversa bevuta per essere abbastanza

sicuri di aver metabolizzato l’alcol.

Per limitare gli effetti negativi dell’alcol

alcol, bartender e legge

Quando si sono individuati uno o più segni di ebbrezza in un cliente si deve:

• Cessare immediatamente la vendita e somministrazione di bevande alcoliche allo stesso, offrendo ad esempio una bevanda alternativa.

L’art. 691 del Codice Penale (somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza) e l’art. 690 del Codice Penale (determinazione in altri dello stato di ubriachezza) che puniscono chi somministri bevande alcoliche a persone ubriache o cagionino l’ubriachezza altrui.

• Se un cliente non ha compiuto 16 anni ed insiste nel richiedere una bevanda alcolica si deve trattarlo con rispetto, senza deriderlo, ma proporgli una bevanda analcolica alternativa.

L’art. 689 del Codice Penale (somministrazione di bevande alcoliche a minori o infermi di mente) punisce chi somministra bevande alcoliche a soggetti sotto i 16 anni.

Pertanto, i titolari di pubblici esercizi saranno tenuti al rispetto del limite della maggiore età, 18 anni, solo nel caso di vendita di bevande alcoliche per asporto, con annesso obbligo di richiesta del documento, mentre per il servizio di somministrazione al bancone o al tavolo il limite rimarrà quello dei 16 anni.

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