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Campari si beve il rum della Giamaica

Il gruppo Campari controlla marchi in tutto il mondo. Con la nuova acquisizione in Giamaica cresce in Canada, Usa, Messico e Caraibi

Acquisito il numero uno locale per 330 milioni. In Borsa è boom

LUIGI GRASSIA

TORINO

Campari si beve il rum giamaicano. Ieri il gruppo italiano ha firmato per acquisire l’81,4% di Lascelles de Mercado (LdM), che produce liquori di alta gamma. Il prezzo dell’acquisizione, che prevede il lancio di un’offerta pubblica di acquisto (Opa) sulla totalità delle azioni, è di 414,75 milioni di dollari per il 100% del capitale sociale, pari a circa 330 milioni di euro. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine dell’anno. Ottima seduta ieri in Borsa per Campari, che ha fatto +7,96% a 5,9 euro. L’operazione include i marchi Appleton Estate, Appleton Special e Appleton White, Wray & Nephew e Coruba e comprende «un consistente magazzino di prodotto invecchiato, in grado di supportare la crescita futura».
Nel 2011 la divisione superalcolici di Ldm ha venduto 3,5 milioni di casse da nove litri. Le vendite pro-forma totali sono state di 265,4 milioni di dollari, cioè 190,7 milioni di euro, con un margine operativo lordo di 24,2 milioni di dollari, pari a 17,4 milioni di euro. Allo scorso 30 giugno le divisioni acquisite di Ldm hanno realizzato vendite pro-forma per 277 milioni di dollari, pari a 207,6 milioni di euro e un Mol pro-forma di 27,7 milioni di dollari, pari a 20,7 milioni di euro. Tra le attività acquisite da Campari figurano aziende agricole in Giamaica (in particolare per la coltivazione della canna da zucchero), due distillerie, uno stabilimento per la produzione dello zucchero, 9 tenute e 18 magazzini. A queste si aggiungono una società distributiva locale che svolge attività di deposito, marketing e distribuzione di prodotti di consumo di marca per conto di produttori di beni di consumo.
Non tutto il gruppo LdM viene acquisito: le attività nelle assicurazioni, nei trasporti e negli investimenti saranno dismesse e i proventi netti delle cessioni trasferiti agli azionisti attraverso uno o più dividendi straordinari. Il prezzo di 414,75 milioni di dollari fissato per l’operazione, che sarà pagato in contanti, equivale a un multiplo di 15 volte il margine operativo lordo al giugno 2012.
Commentando l’operazione, l’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz dice alla Stampa che «in Campari abbiamo una strategia ben delineata di acquisizioni. Nostro obiettivo è aumentare la massa critica in zone geografiche specifiche. Il business che andiamo ad acquisire è tutto concentrato sul Nord America: Canada, Stati Uniti, Messico e Caraibi. In Giamaica, Lascelles de Mercado ha una quota di mercato di consumi di bevande alcoliche (vino e birra inclusi) del 71%». Fra l’altro, osserva il top manager, «la Giamaica è una bellissima destinazione per il turismo e dunque una bella vetrina sia per esportare i marchi giamaicani sia per far provare i marchi del nostro portafoglio».
Kunze-Concewitz aggiunge che il rum è uno dei liquori il cui mercato è in più forte espansione nel mondo, con una media del +2,8% che sfida la crisi economica. In particolare Lascelles de Mercado porta in dote a Campari «una serie di rum scuri, invecchiati e con tasso alcolico più forte».
L’amministratore delegato valuta che questa acquisizione porterà a Campari «altri 206 milioni di fatturato. Se andiamo a consolidare il business tale e quale, la quota dell’Italia sul nostro business passa dal 31 al 27% e il Nord America cresce e passa al 40%». Per le acquisizioni di marchi, compresa questa, il gruppo Campari negli ultimi 5 anni ha investito 1,2 miliardi di euro. «La nostra strategia – spiega Kunze-Concewitz – è di crescere costantemente in maniera profittevole, per metà attraverso una crescita organica – sviluppando il portafoglio attuale – e per metà tramite le acquisizioni».

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