Un Barman ideale che merita la nostra approvazione

 

Da un’intervista su milano.2night.i

http://milano.2night.it/articoli/eat%26drink/155623/guglielmo-miriello-tra-ghiaccio-martini-drink.html 

 

Il bartender del Fooding Sushi Bar di Peschiera Borromeo (Milano)

Barman Guglielmo Miriello

Non si tratta di utilizzare il ghiaccio come bicchiere, anche se in tanti già lo fanno, ma di utilizzare al meglio il ghiaccio nelle sue diverse forme. Il bartender Guglielmo Miriello, Fooding Sushi Bar di Peschiera Borromeo (Milano) racconta la sua personale esperienza dietro il bancone tra drink, ghiaccio e Martini.

Il ghiaccio è il compagno ideale di molti drink. Cosa occorre sapere?

Il ghiaccio è un elemento importante e spesso sottovalutato per la preparazione dei cocktails. Il ghiaccio che io utilizzo viene prodotto con acqua ad un basso contenuto di sali minerali ed un particolare processo di raffreddamento, per questo motivo risulta essere estremamente limpido e cristallino. Importante è utilizzare un prodotto che non si frantumi durante una shakerata o che non contenga elementi che vadano ad interferire con il gusto del cocktail.
Va usato in cubi per la preparazione dei cocktails miscelati, in sfere per cocktails serviti on the rocks, o pepite per alcuni cocktail shakerati (hard-shake), ricavate da un unico blocco di ghiaccio. La lavorazione è scenografica in quanto eseguita direttamente al banco bar.

Come prepari un cocktail miscelato?

Il drink viene miscelato e raffreddato in mixing glass sul cubo di ghiaccio e servito in coppa Martini (non perché venga impiegato il vermut dall’omonimo nome, Martini). Il gin è il principale ingrediente, profumato con  vermut secco francese e completato a discrezione del cliente con qualche goccia di bitter aromatici (amari ottenuti per distillazione o infusione idroalcolica di erbe botaniche, spezie, radici amaricanti, scorza di agrumi, dosate in base al prodotto che si vuole ottenere), a scelta tra lavanda, cardamomo, pompelmo, arancia, limone, oppure ultimato con una lacrima di assenzio o di whisky torbato. Per questo motivo risulta essere un  drink dalle molteplici sfaccettature.
Il tema Martini cocktail è molto variegato, in quanto la preparazione di questo drink seppure, apparentemente semplice, composto da soli 2 ingredienti alcolici, Gin più vermut secco, il risultato finale può essere differente perché soggetto prima di tutto alla discrezione di chi lo beve (secco, molto secco e così via) ma anche dal fatto che basta cambiare marca di gin o di vermut, completarlo con una guarnizione differente, quale twist di limone, pompelmo, oliva o una fetta di cetriolo, ed ecco che il cocktail darà delle percezioni differenti, a chi lo berrà.

Una ricetta veloce e poco conosciuta per un drink Tanqueray ten?

Un cocktail Martini che consiglio di provare è un Perfect Ten, preparato miscelando Tanqueray ten gin, vermut Noilly Prat, 2 gocce di bitter al pompelmo, miscelato in mixinglass, servito in coppa Martini e completato con un twist di pompelmo bianco.

E invece un cocktail servito con una sfera di ghiaccio?

Il cocktail preparato su sfera di ghiaccio è un Tommy’s Margarita, tra i più classici dei cocktails, si prepara shakerando Tequila 100% d’agave, nettare di agave, succo fresco di lime, servito in bicchiere Old-fashioned con bordatura di sale Maldon

 

Visitate anche il Sito: http://www.foodingsushibar.com/fooding-Sushi-MozzarellaBar_ita.html

 

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