Associazioni Artigiani Bergamo

"Stiamo attraversando un periodo davvero oscuro. Se paragono ciò che sta capitando in questi giorni con gli eventi politici degli anni ’60 mi rendo conto che i politici di allora erano statisti di livello eccelso, assolutamente irraggiungibile dagli attuali. Anzi, a mio parere oggi dovremmo smettere di chiamarli "politici": i veri politici sono quelli che operano per il bene di tutti, mentre gli attuali, se va bene, operano per interessi di parte, ma più spesso agiscono per interessi di pochi, se non di una sola persona.
Qualche giorno fa avevo definito scellerati certi atteggiamenti e certe manovre, credendo che non avrei visto di peggio, ma mi sbagliavo, non c’è limite al peggio!
Mi vergogno di chiamare questi individui con i titoli di cui si fregiano e men che meno signori: signore è un appellativo rispettoso, ma il rispetto si dà solamente a chi ne è degno, non a chi spregia ogni sentimento e ogni sacrificio che le persone e le imprese, che io mi onoro di rappresentare, stanno facendo da tempo, contro tutto e contro tutti, per mantenere lavoro, occupazione, reddito e tutto quel che ne consegue!
Cito una definizione di Einaudi che disse: "lo statista guarda al bene del paese, il politico guarda alle prossime elezioni"….. mi sarei accontentato anche soltanto della seconda parte.
Tutti noi imprenditori artigiani ci sentiamo assolutamente presi in giro da quelli che dovrebbero dare l’esempio e invece, messi in quella posizione proprio da noi e ben remunerati, ci stanno calpestando ignobilmente.
Nell’omelia durante la festa di S. Alessandro, il nostro vescovo ha parlato di deterioramento del clima sociale. Come dargli torto? È sempre più vicino lo scontro sociale: non tra classi, bensì tra la gente ed il "palazzo", proprio a causa della distanza che si è creata e che qualcuno fa di tutto per incrementare, anziché colmare.
In questo periodo ormai lunghissimo di difficoltà, in cui le imprese, le persone e le famiglie sono state costrette a cambiamenti e sacrifici che sono sotto gli occhi di tutti, solamente la CASTA, e uso per la prima volta questo termine, è riuscita a mantenersi e, anzi, a proliferare, rendendosi sempre più odiosa!
Mi chiedo: ma a costoro non è rimasto un barlume di coscienza? Conoscono il significato della parola dignità? Il giudizio della storia non conta proprio nulla per loro? Stanno giocando a dadi con la vita delle persone!
Io che sono ottimista per natura, da tempo sto spronando i miei associati a cercare stimoli e visioni nuove. Allo stesso tempo incontro persone disperate e cerco, nei limiti del possibile, di sostenerle, di accompagnarle, di farle sentire meno sole. Ma come posso continuare a fare tutto questo quando il degrado massimo arriva dai vertici? Tutta la società civile sta dando più del massimo, ci stiamo impegnando per portare tutti fuori dal guado e qualche segnale si sta intravvedendo. E poi vediamo vanificati i nostri sforzi da irresponsabili che, con comportamenti che definirei criminali, stanno affossando nuovamente il Paese.
Quindi ai politici voglio dire questo: Basta! È ora di cambiare! C’è un’Italia che è in ginocchio, immersa nelle preoccupazioni per i sacrifici che sta compiendo invano. C’è ancora molto da fare ed è giunto il momento di farlo! Non si gioca sulla pelle delle imprese e delle famiglie! Non si gioca sull’avvenire dei nostri figli, sul futuro del nostro Paese!
Smettetela di fare del male all’Italia!"

Il Presidente
– Angelo Carrara –

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