LA DOC PROSECCO TROVA TUTELA NEL MERCATO AMERICANO

LA SODDISFAZIONE DI FULVIO BRUNETTA: PIU’ TUTELA PER CONSUMATORI E PRODUTTORI

Treviso 2 dicembre 2011 – Con l’entrata in vigore della “Notifica di modifica degli allegati dell’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America sul commercio del vino” la Denominazione di Origine Prosecco trova tutela sul mercato a stelle e strisce.

Sulla base dell’ Accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America sul commercio del vino le autorità americane competenti saranno tenute ad adottare provvedimenti volti a garantire che i vini che rechino impropriamente il nome Prosecco non siano immessi sul mercato o siano ritirati dal mercato finché non siano etichettati in conformità agli accordi CE – USA.

“Si tratta di un risultato che va oltre ad ogni nostra più rosea aspettativa – commenta entusiasta Fulvio Brunetta, presidente del Consorzio di tutela – si tratta del risultato di un lavoro intenso che durava da mesi e che abbiamo dovuto gestire con accortezza. Alla fine, lo posso dire con orgoglio, ce l’abbiamo fatta! Un risultato che va ascritto a un sistema che dall’ambito locale ha visto impegnati tutti i soggetti istituzionali, dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, al Mi.p.a.a.f., fino agli organismi comunitari. Penso che sia uno di quei momenti in cui posso sostenere con forza il ruolo e l’importanza della Comunità Europea e della Commissione nello specifico”.

L’importanza del provvedimento va oltre alla sola denominazione del Prosecco DOC, avendo consentito anche alle DOCG Asolo e Conegliano – Valdobbiadene di indicare il termine Prosecco nella loro denominazione, cosa che nella precedente stesura dell’accordo gli era stata preclusa.

Un risultato scontato? “Per nulla – spiega Brunetta – basti pensare che lo Champagne, pur inserito nella lista, non gode, ingiustamente a nostro avviso, delle stesse tutele del Prosecco”.

Ora i produttori potranno affrontare il mercato americano con un altro spirito, sapendo che gli sforzi che compiranno nella promozione delle loro produzioni non andranno a vantaggio di altri imprenditori.

“Il mercato americano – ha continuato Brunetta – rappresenta uno degli sbocchi più importanti sullo scenario internazionale che non mancherà di assicurare soddisfazioni alle nostre case spumantistiche. Un buon viatico per il premio che nel mese di gennaio andremo a ritirare a New York come regione vinicola dell’anno”.

Vino prosecco_stati uniti

PROSECCO NEGLI USA NON PIU’ A CORTO DI TUTELA

BATTISTELLA: MOMENTO STORICO. GRANDE TRAGUARDO

“Questo è un momento storico per tutta l’enologia Made in Italy! Un importante traguardo che lascerà il segno nella storia del Prosecco:

produttori e consumatori saranno finalmente tutelati. Le battaglie portate avanti negli ultimi tempi dalla casa vinicola Battistella e da numerosi produttori di Prosecco certificato – contro il prosecco brasiliano, il prosecco australiano e quello neozelandese – cominciano a sortire i primi, importanti risultati sul piano legale. Siamo davvero soddisfatti”.

Con queste parole gli imprenditori veneti Battistella, produttori di Prosecco, commentano, dalle pagine del sito aziendale proseccobattistella.com, la notizia della maggiore tutela della Denominazione nel mercato americano, tra i più importanti per le bollicine italiane.

“Con oltre 1.500.000 ettolitri e circa 200 milioni di bottiglie prodotte nell’annata 2011, il Distretto del Prosecco si conferma in Europa tra le più importanti realtà economiche, sia per il volume, che per il valore dell’intero comparto. Per tutelare e valorizzare ulteriormente l’intera filiera, molto si deve ancora fare a livello consortile e sul piano politico, ma di certo questo provvedimento rappresenta una pietra miliare per la storia di un grande vino amato e copiato, malamente, in tutto il mondo. A nome di molti imprenditori, ‘grazie Presidente del Consorzio Fulvio Briunetta per il lavoro fatto fino ad oggi!’” concludono i produttori trevigiani dalle pagine di proseccobattistella.com.

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