Cocktail Spritz Alajmo

Lo Sprjtz è l’aperitivo più popolare in Veneto, anche se in tutta Italia esiste una versione “ad hoc” di questo cocktail. Non si hanno testimonianze certe sull’origine dello spritz e il suo nome onomatopeico pare derivi dal verbo tedesco “spritzen”, che significa spruzzare. Ma cosa c’entra la lingua tedesca con un aperitivo italiano?
La leggenda più diffusa narra che i soldati dell’Impero Austriaco stanziali a Venezia, usassero sedersi nei caffè della piazza (tra cui sicuramente il Quadri) e bere i vini veneti allungati con il seltz, per alleggerirne l’elevata gradazione alcolica.

Da qui sono passati alcuni secoli e lo spritz ha trovato negli ultimi anni largo apprezzamento, soprattutto tra i giovani, perché poco costoso e meno alcolico rispetto a un classico cocktail. Questo con alcune “tragiche” conseguenze, ossia di diventare talvolta un mix di vino scadente, bitter e soda. Lo spritz, se preparato con ingredienti di qualità ha una sua piacevolezza e dignità. Raffaele e Massimiliano, amanti non solo dei vini ma anche del bere miscelato, hanno appena lanciato nei loro locali lo “Sprjtz”, l’aperitivo firmato Alajmo. Il suo colore è rosso ambrato e il profumo delicatamente speziato. Il segreto è nella sua ricetta, che prevede un sapiente dosaggio di Barbaresco Chinato Quintessenza dell’azienda Punset (le cui uve sono coltivate secondo il metodo dell’agricoltura biologica) e di acqua tonica "Fever Tree". Una fetta d’arancia per conferire la nota agrumata e… lo Sprjtz è servito! Risultato? Un aperitivo dissetante, con il giusto equilibrio dolce amaro e con una gradazione alcoolica bassa. Il suo gusto elegante si accompagna a ogni tipo di snack e in particolar modo ai cicchetti, come la gallina marinata, lo gnocco di semolino, l’insalatina di piovra e perché no, anche il più robusto polenta e baccalà.

Provatelo nei nostri locali a Padova oppure a Venezia, seduti in piazza San Marco al Quadri, mentre ascoltate la musica… sarà un aperitivo diverso e soprattutto buono!

di Romina Savi

http://www.velier.it/News/Notizie/News160

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