ORANGE ALMOND, Cocktail Long Drink di Nicolò Mancin:

  • Build (creato direttamente in bicchiere)
  • Bicchiere Highball (36 cl) colmo ghiaccio cubetti
  • 1 oz (3 cl) DiSaronno
  • 2 oz (6 cl) Frio Rooibos Arancia (Bibita Equosolidale)
  • Mescolare con Bar Spoon (cucchiaino lungo)
  • Decorazione: Spicchio Arancia, Cannucce.

Cocktail Orange Almond

 

Chiamato Te’ rosso, il Rooibos viene dall’Africa, diffuso soprattutto intorno a Città del Capo; si tratta delle foglioline e dei ramoscelli di una leguminosa che si chiama Asphalatus Linearis; è un arbusto che assomiglia molto alla ginestra con fiorellini gialli e piccole foglie. Il nome Rooibos deriva dalla deformazione afrikaans (un misto di olandese, francese, tedesco, inglese con altre lingue malesi) di Red Bush, ossia cespuglio rosso; in realtà il cespuglio è verde ma dopo la lavorazione le foglioline diventano rosso ruggine e così è il colore della tisana, di qui il nome. Spesso viene chiamato tè rosso africano (molto impropriamente non derivando dalla Camelia Sinensis), Rooitea oppure tè dei Masai, e tutti questi nomi, spesso mettono in difficoltà i negozianti, a proposito la pronuncia non è alla francese ma proprio come si scrive.

Viene apprezzato fondamentalmente per due motivi: il primo è che è totalmente privo di caffeina, il secondo è la sua ridotta quantità in tannini ( il 4,4%) il che lo rende quasi dolce e, anche se siete distratti e lo dimenticate in infusione, mai amaro. Le cose si bevono per il piacere che danno ma se possiedono anche dei buoni effetti sulla salute è un valore aggiunto e il rooibos è ricco in antiossidanti e in vitamina C diventando un decente sostituto del tè per chi ha problemi con la caffeina oppure per far fare colazione ai bimbi magari macchiato con un po’ di latte. Tradizionalmente gli indigeni lo usavano per curare l’insonnia, le coliti ed i problemi di digestione, inoltre come ingrediente per bagni contro gli eczemi.. Secondo le ultime ricerche l’infuso di rooibos è molto ricco in flavonoidi e acidi fenolici, in particolare acido caffeico, i quali sono riconosciuti come potenti antiossidanti; in tutto sono una decina i flavonoidi fra cui l’aspalatina, la rutina (importante nella sua azione di protezione sulle vene) e l’orientina. Altro grande merito del Rooibos è quello di essere ricco in minerali che lo rendono un buon dissetante grazie all’alto contenuto in minerali.

Da: http://rossellagrenci.wordpress.com/2009/12/09/il-te-rosso-che-non-e-te/

tè rooibos

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