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– Ciao Bart come va?

– Abbastanza bene.

– Ma come abbastanza?

– Sai io non mi posso lamentare, lavoro bene, ho la mia clientela affezionata visto che lavoro con professionalità usando prodotti non taroccati e questo la gente lo capisce ripagandomi nel tornare anche durante la settimana, ma, c’è sempre un ma.

– Me lo vuoi spiegare? Questa volta non sei tu che ascolti il cliente ma sono io che ti ascolto.

– Spiegare il ‘ma’, bene cominciamo con il bombardamento televisivo sulle elezioni. Mi chiedo perché uno , e più d’uno, fa una sparata per farsi votare, tutti gli altri devono dire la loro sulla sparata. In fondo cosa ci interessa il giudizio di quello o quell’altro sulla suddetta sparata, quello che ci interessa è controbattere con il proprio programma. A noi interessa conoscere i vari punti di ogni programma e saremo noi che giudicheremo il meglio per l’Italia.

– Dunque un appello ai giornalisti: a noi non interessano i botta e risposta, fate domante sui programmi e non domande che vogliono solo fare sensazionalismo. Di telenovelas ne abbiamo già abbastanza in Televisione.

– Bravo, vedo che hai capito.

– Allora se permetti continuo… Politici siate più incisivi nel far conoscere il vostro programma. Inutile dire il programma è sul Web, il 50% degli Italiani non naviga, per il 49% è in Internet per studio, ricerche, facebook, twitter, giochi e si devo proprio dirlo porno. Forse l’1% ha dato un’occhiata ai programmi dei partiti e non è detto che siano arrivati in fondo al link.

– Vero, anche se non so se le percentuali siano giuste, tra i miei clienti e ne ho di tutte le età si parla molto di questo convinti che ci stancheranno talmente tanto che ci resteranno in mente solo le frasi ad effetto senza pensare alle conseguenze.

– Inoltre siamo agli ultimi posti nel mondo ad avere libertà di stampa, dimmi tu se non è il momento di cambiare. Ehi voi giornalisti dovete farlo in tanti per creare una forza unica con la penna in mano contro chi vi guida la mano.

– Cosa ne pensi della proposta di togliere l’Imu? Ora sono io a fare domande.

– Vero Bart sei tornato nel tuo ruolo di Barman. Il togliere l’Imu è come dare agli italiani che l’hanno pagata avendo solo la prima casa in media 20 Euro al mese per un anno. Chi ci guadagna veramente è chi possiede di più e ha pagato di più.

– E quale sarebbe il tuo programma?

– Bart, io non sono un politico e non ho la bacchetta magica. L’ultimo governo ci ha svuotato le tasche per aiutare il mondo bancario e finanziario con la scusa dell’Europa. Bene o male ora stiamo arrivando al limite di sopportamento è il momento di abbassare le tasse per le imprese, piccole o grandi che siano, affinché possano investire e pagare di più i lavoratori. Con più soldi si spende di più e l’economia riprende a girare.

– Si ma avrai una proposta precisa.

– Bart mi fai sembrare un politico che gira intorno all’argomento. Bene ecco la mia concreta sparata: tasse uguali per tutti, 33% e tutti pagherebbero. Possibile detrarre le spese nella dichiarazione dei redditi con  scontrini e fatture di spesa. Togliere tutti i privilegi e sovvenzioni ai partiti e politici. Togliere le spese inutili, le cariche di accomodamento politici silurati. Processo per direttissima, abbandono della politica per 20 anni e eventuale risarcimento con pignoramenti elevati a chi guadagna con i nostri soldi in un modo o nell’altro. Forse dovrei presentare un mio programma che parli anche di giovani…

– Basta così per oggi… che ne pensi di Balotelli?

– .).).).).).).)

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