La cultura del Bere:

Gustare ciò che si Beve, Meno Sofisticazioni, Meno incidenti, più Allegria e Vitalità. In pratica allunga la vita… tua e degli altri.

1 Creare Albo professionale del barista italiano. Chiunque addetto alla mescita deve fare un corso di alcune ore per conoscere i parametri dei dosaggi e come comportarsi con clienti naso rosso.                                      Si rilascia tessera annuale o biennale.

2 Dare direttive di legge sui dosaggi nella mescita di liquori e distillati.

Le ricette di cocktail che siano quelle codificate dall’IBA (International Bartenders Association) per non avere più un Cuba Libre pieno di rum con poca coca cola.

Per Altre ricette seguire scrupolosamente i Dosaggi che non dovranno contenere nella somma dei prodotti alcolici il 30% di alcool in media. Controlli da parte di esperti del settore che segnaleranno i dosaggi eccessivi.

4 La pena per coloro trovati in fragrante è rivolta ai baristi (titolari o no dell’esercizio pubblico) che avranno un’ammenda pecuniaria e se recidivi la cancellazione dall’albo per alcuni mesi. Il barista perderebbe parte dello stipendio e il titolare rimarrebbe senza barista.  Dunque entrambi saranno interessati a seguire le regole.

Tutto ciò porterebbe alla cultura del bere: saper gustare ciò che si beve.

Gli esercizi pubblici ci guadagnerebbero vista la riduzione nelle mescite di alcol mantenendo lo stesso prezzo.

Inoltre si avrebbe una diminuzione drastica del taroccamento nelle bottiglie con alcol a basso prezzo per darne di più. Succede e anche spesso.

…e il cliente conoscendo i prodotti, perchè gusta ciò che beve, selezionerà i locali dove andare.

Sicuramente ci vorrà del tempo per infondere la cultura del bere, ma se mai si inizia…

Bartender iscriviti nel ‘Clan Bar’ : http://www.barforum.it/

Albo Professionale del Barista: iscriviti http://www.newsbartenders.it/albo-professionale-del-barista/

COPPETTA stilizzata con firma 1

 

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