Dagli amici del Blog dell’Irene art cafè di Novara leggiamo questa riflessione che forse tocca tutti noi:

Scrive Irene:

Lettori e amici carissimi, il periodo è cupo. Molto cupo. E la crisi non è ancora esplosa in tutta la sua potenza, ci aspettano durissimi momenti. Non è catastrofismo, solo necessario e schietto realismo. Non abbiamo grandi possibilità per arginare i danni, per contrastare, per metterci al riparo. L’economia del mondo è in grave subbuglio. E la trasformazione epocale ci chiama a sacrifici o almeno a radicali riflessioni. C’è una cosa, apparentemente piccola e semplice, che dobbiamo caldeggiare con ogni energia. Ed è la socialità…

I problemi economici possono colpire o travolgere noi tutti. Ma la nostra umanità deve vivere. Nulla deve distruggere le relazioni, i contatti, la comunicazione, lo scambio. Anzi. E’ proprio in affanno che dobbiamo abbracciarci e ritrovarci. E’ proprio nella difficoltà che non si devono perdere valori e speranza. E’ proprio sotto il cielo nero che sentimenti e buoni slanci emotivi e culturali possono salvarci.

Riscopriamo l’immenso significato della comunità. Riprendiamo il piacere di incontrarci. Aggrappiamoci alla straordinaria forza del confronto e dello scambio. Il bar sarà ancora il luogo delle chiacchierate, dello svago, delle conoscenze. E sarà soprattutto uno spazio di conforto, di intreccio, di dibattito sempre aperto…..

Davanti a un ottimo caffè si possono vivere momenti indimenticabili. E forse trovare quel calore che adesso è davvero indispensabile. Per non perdere fiducia, per mantenere la lucidità, per ascoltare altre voci, per toccare altre mani, per godere di tanti sorrisi.

Bartender sorriso

 

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