VINO NOVELLO

Il Decreto Ministeriale del 13 luglio del 1999 stabilisce che il vino novello può essere commercializzato dalle 0.01 del 6 novembre dell’annata di produzione delle uve.

Non va confuso con “il vino nuovo”, che solitamente si commercializza a marzo-aprile e non subisce macerazione carbonica.

E’ anche previsto che solo nell’ambito di manifestazioni espositive e promozionali è consentito porre in degustazione i vini “novelli” a partire dalle 0.01 del 5 novembre dell’ annata di produzione delle uve: è il déblocage della mezzanotte.

In Italia il novello può essere prodotto dal nord al sud, usando qualsiasi tipo di uva (preferibilmente rossa) dall’autoctono all’internazionale: le uve più comunemente usate sono Aglianico, Cannonau, Barbera, Merlot, Nero d’Avola, Corvina, Refosco, Cabernet Sauvignon, Sangiovese. In Italia la produzione spazia su quasi tutto il territorio nazionale, isole comprese.

La legge del 6 ottobre del 1989

Impone di utilizzare almeno il 30% di vino ottenuto con la tecnica di macerazione carbonica dell’uva intera.

Il Beaujolais invece, è come il nostro Chianti: un vino, ma anche un territorio che si trova a nord di Lione (Francia).

Qui si pianta un solo tipo di uva a bacca rossa, il Gamay, con cui si produce l’omonimo vino.

Il Beaujolais per legge può essere commercializzato solo dal 3° mercoledì di Novembre.

I novelli italiani hanno rispetto agli altri una maggiore ricchezza di acido carbonico, un colore rosso brillante, vivace e invitante e una rotondità vellutata ben rilevabile al palato, grazie a qualche traccia zuccherina.

Produzione

L’uva raccolta in cassette non grandi affinché non si schiaccino in modo eccessivo i grappoli.

I grappoli o gli acini sono disposti in serbatoi ermeticamente chiusi e saturi di Anidride Carbonica ad una temperatura di circa 30°.

clip_image002Sono lasciate per un periodo che varia dai 5 ai 20 giorni.

I lieviti indigeni migrano dalla buccia alla polpa alla ricerca di ossigeno ed acqua, innescando un processo di fermentazione intracellulare.

Al termine del ciclo si procede alla vinificazione in rosso, con una lieve pigiatura e un’ulteriore fermentazione di 3-4 giorni.

clip_image004Quindi si passa alla vinificazione: spremitura e fermentazione (3/4 giorni)

Devono avere almeno 11° alcolici

Per legge deve riguardare almeno il 30 % del vino che si andrà ad imbottigliare.

 

clip_image006E’ da sottolineare che il metodo di vinificazione della macerazione carbonica, oltre alle caratteristiche olfattive particolari, dona al vino un colore particolarmente vivo, e un gusto dove predomina la freschezza degli aromi.

 

La commercializzazione non può avvenire prima del 6 novembre, giorno del deblocage, mentre il termine ultimo per l’imbottigliamento è il 31 dicembre dello stesso anno della vendemmia.

I novelli miscelati con altro vino al momento dell’imbottigliamento hanno una più lunga longevità che può arrivare fino ad Agosto. 

Sono in commercio Novelli 100% con i quali si consiglia un consumo in tempi brevi.

Già a Febbraio perdono molto le loro caratteristiche di profumi e freschezza.

E’ un vino fresco da bere sia come aperitivo che con piatti non troppo saporiti. Buono anche con pesce e pizza.

NOTE:

Il novello è un vino dal corpo medio, rotondo, morbido con tannicità mai violenta.

Il grado alcolico non supera quasi mai gli 11% vol…
La macerazione carbonica è una fermentazione che rende il vino molto stabile.
Il novello, affinché manifesti le sue caratteristiche odorose, dev’essere bevuto giovane, ma invecchia piuttosto lentamente e anche se perde le sue prerogative, resta comunque un prodotto che difficilmente deperisce in breve tempo.

Il novello che resiste con le sue caratteristiche particolari più a lungo, è quello che contiene tra il 70 e l’80% di vino ottenuto mediante macerazione carbonica. La fase manuale di riempimento e svuotamento delle autoclavi, lunga e lenta, fa lievitare il costo di questo vino.
Se la percentuale di macerazione carbonica è elevata i costi alla cantina si aggirano sui tre euro e cinquanta centesimi a bottiglia. Prodotti venduti sotto tale cifra sono senz’altro derivati da basse percentuali di macerazione carbonica.
La temperatura di servizio è leggermente più bassa di uno o due gradi rispetto a quella di un normale vino rosso giovane.

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