SALONE INTERNAZIONALE DEL GUSTO, TERRA MADRE 2014

L’anno in corso è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno internazionale dell’Agricoltura Familiare e non è una mera questione celebrativa. L’agricoltura familiare ha dovuto fare un bel po’ di anticamera culturale e ora che un’istituzione sovranazionale la celebra, non dobbiamo pensare nemmeno per un attimo che sia una questione di poca importanza.

L’agricoltura familiare produce cibo. Il suo obiettivo sono le persone che lo mangeranno e anche la terra che, stagione dopo stagione, collabora con gli agricoltori. Produce cose da mangiare, non cose da vendere. L’importante è avere un raccolto, per questo diversifica il più possibile, cerca di inserirsi nei ritmi della natura, non di contrastarli. Semina patate, ma anche mais e fagioli, perché il clima che danneggerà uno di questi alimenti favorirà gli altri; semina ortaggi, ma anche fiori ed erbe aromatiche, perché gli insetti e i parassiti non li danneggino. Dietro all’agricoltura familiare non ci sono società di capitali, ma agricoltori, che saranno i primi a mangiare le loro produzioni, insieme alle loro famiglie. E ci saranno i mercati, al plurale, quelli di vicinanza, ma anche quelli alternativi, come i Gas, o le consegne via internet, o i negozi cooperativi.

http://www.salonedelgusto.it/edizione-2014/

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