Champagne,  EVENTI,  Formaggi,  LUOGHI,  Piatti,  PRODOTTI,  Vini Bianchi,  Vini Rossi,  Vino,  Vino Rosé,  Vino Spumante

Un weekend tra filari, cantine e bollicine: il Festival Franciacorta in Cantina (dal 18 al 21 Settembre 2026)

Ogni settembre la Franciacorta si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto con il Festival Franciacorta in Cantina, tre giorni dedicati alla scoperta dei luoghi dove nasce uno dei più celebri spumanti italiani. Tra cantine aperte, degustazioni guidate, tour nei vigneti, iniziative culturali, sportive ed esperienze gastronomiche, il territorio bresciano invita a rallentare il passo e a vivere un’immersione totale nel paesaggio e nella cultura del metodo classico.

Quando e dove si svolge il Festival

L’appuntamento si tiene annualmente nel mese di settembre, con un weekend lungo che nel 2025 è stato fissato dal 18 al 21 settembre (in alcune edizioni precedenti o in iniziative collegate si sono registrati anche weekend del 10–11 e 17–18 settembre). Il festival coinvolge numerose cantine, ristoranti, hotel e altri punti di interesse sparsi tra i comuni della Franciacorta, sulle colline moreniche tra il Lago d’Iseo e la città di Brescia.

I visitatori possono esplorare gli eventi organizzati nel weekend, filtrandoli per tipologia e creando una wishlist da inviare via email, e consultare l’elenco delle realtà aderenti per pianificare il proprio itinerario tra visite, degustazioni e attività speciali.

Cosa si può fare durante il festival

Il cuore del Festival è la possibilità di entrare nei luoghi di produzione del Franciacorta e vivere esperienze dirette: visite guidate con degustazione, tour nei vigneti, pic-nic tra i filari, gite in bicicletta e molto altro. Molte cantine propongono percorsi strutturati con orari di degustazione scanditi durante la giornata, mentre ristoranti e hotel organizzano menu e proposte gastronomiche pensate per valorizzare le bollicine locali.

Non mancano poi iniziative culturali e sportive che arricchiscono il weekend: mostre, eventi serali come “Mille e una notte”, attività dedicate alle famiglie e percorsi tematici che legano vino, storia e territorio. L’obiettivo è offrire un’esperienza completa, in cui il vino diventa filo conduttore per scoprire monasteri, castelli, dimore storiche e paesaggi vitati.

La storia del Franciacorta: dalle prime bottiglie alla DOCG

Le radici vitivinicole della Franciacorta risalgono al Medioevo, quando monasteri e abbazie coltivavano vigneti e producevano vini per le tavole nobili lombarde. La svolta moderna arriva però negli anni ’60 del Novecento, quando alcuni produttori pionieri decidono di sperimentare il metodo classico per creare uno spumante capace di competere con i grandi francesi.

Nel 1961, grazie all’intuizione dell’enologo Franco Ziliani e all’imprenditore Guido Berlucchi, vengono prodotte le prime 3.000 bottiglie di “Pinot di Franciacorta” rifermentate in bottiglia. Il primo riconoscimento ufficiale arriva nel 1967 con la DOC, mentre nel 1995 il Franciacorta ottiene la DOCG, diventando il primo spumante italiano a denominazione controllata e garantita prodotto esclusivamente con metodo classico.

Gli ingredienti del Franciacorta: uve e disciplinare

Il Franciacorta DOCG è prodotto con uve a bacca bianca e nera selezionate e vinificate secondo un disciplinare rigoroso. Le varietà principali sono:

  • Chardonnay
  • Pinot Nero
  • Pinot Bianco (in percentuali limitate)

Queste uve danno vita a diverse tipologie di Franciacorta, tra cui il classico Non Dosato, il più strutturato Millesimato e l’elegante Satèn, quest’ultimo ottenuto esclusivamente da uve bianche e con una pressione inferiore in bottiglia.

Il disciplinare prevede tempi minimi di affinamento sui lieviti molto lunghi rispetto ad altri spumanti:

  • 18 mesi per il Franciacorta base
  • 30 mesi per il Millesimato
  • 60 mesi per le Riserve

Questo lungo affinamento conferisce al vino bollicine fini e persistenti, aromi complessi e una notevole eleganza.

Come si prepara un calice di Franciacorta: metodo e servizio

La preparazione del Franciacorta segue il metodo classico, lo stesso utilizzato in Champagne. Dopo la vinificazione base, il vino viene imbottigliato con lieviti selezionati e zuccheri per la “presa di spuma”. In bottiglia avviene la rifermentazione, che genera anidride carbonica e crea le bollicine. Segue un lungo affinamento sui lieviti, poi la sboccatura (rimozione dei lieviti esausti) e infine l’eventuale dosaggio prima della tappatura definitiva.

Per servire al meglio un Franciacorta:

  • Temperatura di servizio: 6–8 °C per le versioni più giovani, 8–10 °C per Millesimati e Riserve
  • Bicchiere: calice a tulipano o flute, per concentrare gli aromi e sostenere la colonna di bollicine
  • Abbinamenti: aperitivi, fritture, pesce, formaggi freschi e piatti delicati

Per approfondire

Per scoprire il programma completo, l’elenco delle cantine aderenti e prenotare le esperienze del Festival, visita il sito ufficiale:
https://franciacorta.wine/it/festival-in-cantina/

Conclusione: un invito a scoprire la Franciacorta dal vivo

Il Festival Franciacorta in Cantina è molto più di una semplice rassegna enologica: è un’opportunità per vivere il territorio, incontrare i produttori e comprendere la filosofia del metodo classico direttamente nei luoghi dove il vino nasce. Tra degustazioni, passeggiate nei vigneti e proposte gastronomiche, il weekend diventa un’esperienza completa, capace di unire cultura, paesaggio e piacere del buon bere. Se ami le bollicine, la natura e le esperienze autentiche, questo festival è un appuntamento da non perdere.


Lascia una Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *